RUSSEL E L'ORDINE NELLA CONGREGAZIONE
Autore S.D.
007 : Per dare una maggiore visibilità all'argomento ho deciso di racchiudere alcuni commenti fatti da S.D. nel blog proclamatoreconsapevole , in un post a parte, con la possibilità di commentare e aggiungere i nostri e vostri pensieri al riguardo. Segue il post di S.D.
Mi sembra opportuno riproporre in questo post, quanto da me già detto qualche tempo fa, con qualche ulteriore aggiunta:
"La pratica della disassociazione,così come noi la conosciamo, fu introdotta per la prima volta nelle congregazioni dei TdG nel 1952. L'articolo che diede il via a questa procedura estrema si intitolava "Mantenere l'organizzazione pura" e fu pubblicato sulla w 1/3/1952 (ediz. italiana 15/8/1952 pp.243-253). ....."
Prima del 1952
Ma come veniva amministrata la disciplina prima di allora? Consiglierei la lettura, a tutti i fratelli e sorelle, in primis, e a chi ha la possibilità di farlo il capitolo 6 del libro Studi sulle scritture vol.6 La Nuova Creazione scritto da Russell nel 1904 ed intitolato "Ordine e disciplina nella nuova creazione".
Russell, diceva:"Lasciamo al Vignaiulo la potatura della "Vite", la correzione di ogni membro veramente consacrato dalla Chiesa di Cristo, lasciando fare a lui la scomunica,,,,Tutto ciò è diverso nelle organizzazioni umane nella misura in cui hanno ignorato o abbandonato la semplicità della disposizione divina. Essi hanno fatto delle regole arbitrarie riguardo a chi può essere riconosciuto membro o ramo della Vite e chi non può essere ammesso alla piena fratellanza; hanno istituito esazioni finanziarie e varie regole e regolamentazioni che le Scritture non hanno istituito;hanno dettato numerosi credi e confessioni di fede che le Scritture non hanno dettato;hanno prescritto pene per violazioni di tali dettami che le Scritture non hanno imposto ed hanno fatto dei regolamenti riguardo all'abbandono della fratellanza, alla scomunica, ecc, contrari a qualsiasi autorizzazione data alla Vera Chiesa, al Corpo di Cristo, alla vera Vite, alla Nuova Creazione",
Come mantenere "l'ordine" e la "purezza"
Tuttavia, Russell riconosceva la necessità di mantenere l'ordine nella congregazione, ma aggiungeva:" Con questa parola ordine tuttavia non intendiamo dire rigidità o formalismo".........
"La semplicità della disposizione divina" di cui parla Russell era quella indicata in Matteo 18:15-17 ...."Il pentimento e il ravvedimento è il vero obiettivo di ogni fase di questi procedimenti, riabilitare il trasgressore;la sua punizione non è affatto l'obiettivo. La punizione non appartiene a noi ma a Dio....In verità, anche se il trasgressore si rifiuta di dare ascolto (obbedire) alla decisione della Chiesa intera, non si deve infliggere né tentare di infliggere nessuna punizione. Che fare allora? La Chiesa deve semplicemente toglierli la sua amicizia e tutti i segni o le manifestazioni di fraternità. Da quel momento in poi il colpevole deve essere trattato come come un pagano e un pubblicano – Matteo 18:17”.
..."Trattarlo come un pagano o un pubblicano non significherebbe diffamarlo o disonorarlo anche dopo che fosse stato abbandonato. Il popolo del Signore non deve essere diffamatore o calunniatore in nessuna circostanza;il comando generico:"Non parlate male di nessun uomo" vale esattamente per questo caso. Non dobbiamo né parlar male, Nè guardar male pubblicani o peccatori, Né rifiutare di ingaggiare in attività commerciali con essi; invece dobbiamo sospendere la comunione speciale che abbiamo con loro....." Ed ancora: "Secondo questa Scrittura, tutto ciò che la chiesa potrebbe fare sarebbe, dopo aver invano cercato di indurre il fratello a pentirsi e a cambiare, quello di ritirare la speciale comunione fraterna con lui fino a quando egli avrebbe espresso la volontà poi di fare il bene. Poi dovrebbe essere ricevuto di nuovo in piena comunione. Nel frattempo il fratello può semplicemente essere trattato gentilmente, in modo cortese, come sarebbe giusto per noi per trattare qualsiasi pubblicano o Gentile"- (w 1/3/1919 p.69)
Come siamo lontani anni luce da questi insegnamenti cristiani ed amorevoli!!!
Appendice
p.s.
Aggiungo che dalla metà degli anni 70 fino all'inizio degli anni 80 prevalse tra i TdG una posizione più moderata verso i disassociati. L'articolo che diede il via al nuovo orientamento era intitolato "Manteniamo una veduta equilibrata verso i disassociati” , di cui ora sappiamo che l'autore fu R.Franz. Insomma, R. Franz come C. T. Russell: "Gli anziani della congregazione, nonché i suoi singoli componenti, perciò, dovrebbero badare di non sviluppare un'attitudine che si avvicini a quella fomentata da alcuni scrittori rabbinici giudei verso i Gentili considerandoli veri e propri nemici. È giusto odiare il male commesso dal disassociato, ma non è giusto odiare la persona né è giusto trattarla in modo disumano ..." (w 15/01/1975 p. 51).
Ne consiglio, ovviamente, la lettura a tutti, a meno che non si consideri quel "cibo" scaduto, avariato, ,"da consumarsi preferibilmente entro...."... il prossimo intendimento, il nuovo lampo di luce!!! Credo di esprimere i sentimenti di gran parte dei lettori di questo blog nel dire che la posizione espressa da Russell e riconfermata nella w 1975 esprima nel miglior modo quella che è la nostra posizione sull'argomento. Se oggi Russell fosse vivo, sarebbe sicuramente un "proclamatore consapevole", per altri solo un "apostata"!!! Per me, invece, di Russell, avendone letto gli scritti, resterà un' immagine di un buon Pastore, di "un servo fedele e prudente", nonché "discreto", un umile "Ricercatore di verità", come l'ha definito qualcuno su questo blog. Non disprezziamo quel giorno delle piccole cose", anzi rivalutiamolo!!!
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