Pagine

Visualizzazioni totali

venerdì 6 marzo 2015

Impariamo dal passato : ANZIANI E SORVEGLIANTI MOSTRATE EQUILIBRIO PER NON CONTRISTARE LO SPIRITO .



Serie : Impariamo dal passato

Sorveglianti ,prima di accusare chiunque nella congregazione, riflettiamo sulle conseguenze per
le persone implicate e  la pura adorazione. Alcuni avvenimenti accaduti realmente nella teocrazia ai tempi di Cristo , mostrano che un eccessivo zelo o un eccessivo peso dato alle istruzioni e regole umane ,anche se provenienti dal canale di Geova, possono portare a conseguenze disastrose .


Respinto dai capi religiosi

  


 I capi religiosi (sadducei, farisei e scribi) portavano avanti tradizioni umane, anteponendole alla scritta Parola di Dio. Più volte accusarono Gesù di infrangere la Legge 
 Gesù mise in discussione sia la loro autorità sia la loro pretesa di avere l’approvazione di Dio. Diversamente da loro, Gesù veniva da una famiglia umile e non aveva ricevuto un’educazione religiosa formale. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che per quegli uomini orgogliosi fosse così difficile riconoscere che Gesù era il Messia. A seguito di quei confronti si infuriarono a tal punto che “tennero consiglio contro di lui per poterlo distruggere”. — Matteo 12:1-8, 14; 15:1-9.

i capi religiosi  cercavano in modo blasfemo di minare la fede che la gente riponeva in Gesù attribuendo il suo potere a Satana. Affermarono: “Quest’uomo non espelle i demoni se non per mezzo di Beelzebub, governante dei demoni”. — Matteo 12:24.


Alla base del loro categorico rifiuto di riconoscere il Messia c’era anche un’altra motivazione.  i capi delle varie fazioni religiose si consultarono e dissero: “Che dobbiamo fare, poiché quest’uomo compie molti segni? Se lo lasciamo fare così, riporranno tutti fede in lui, e verranno i romani e toglieranno sia il nostro luogo che la nostra nazione”.

Temendo di perdere potere e prestigio, cospirarono per uccidere sia Gesù sia Lazzaro. — Giovanni 11:45-53; 12:9-11.

Pregiudizio e persecuzione

 
L’atteggiamento dei capi  creò un generale clima di ostilità nei confronti di chiunque accettasse Gesù . Orgogliosi della loro posizione preminente, disprezzavano chi aveva fede in Gesù e dicevano: “Nessuno dei governanti o dei farisei ha riposto fede in lui, non è così?” (Giovanni 7:13, 48) Alcuni di loro, come Nicodemo e Giuseppe di Arimatea, divennero discepoli di Gesù, ma per timore non lo rivelarono. (Giovanni 3:1, 2; 12:42; 19:38, 39)

 I capi , avevano decretato che, “se qualcuno l’avesse confessato come Cristo, sarebbe stato espulso dalla sinagoga”. (Giovanni 9:22)
In pratica sarebbe stato disprezzato ed emarginato dalla congregazione !

 Chi si dichiarava pubblicamente seguace di Cristo rischiava di essere emarginato e perfino di divenire oggetto di violenze.
Molti anziani della Sinagoga  non vanno da lui per ascoltare e imparare, ma per trovare da ridire e cercare di coglierlo in fallo. (Matteo 12:38; 16:1; Luca 5:17; 6:1, 2)
 Per esempio, mentre è a Gerusalemme per la Pasqua del 31 E.V., Gesù guarisce un uomo malato da 38 anni. I capi religiosi giudei accusano Gesù di violare il sabato.
Egli risponde: “Il Padre mio ha continuato a operare fino ad ora, e io continuo a operare”.

 Allora i suoi fratelli ebrei lo accusano di bestemmia per essersi fatto Figlio di Dio chiamando Dio suo Padre. Cercano di ucciderlo, ma Gesù e i discepoli lasciano Gerusalemme e si dirigono verso la Galilea. Anche noi facciamo bene a evitare inutili scontri con gli oppositori e a impiegare le nostre energie per predicare il Regno e la Sua giustizia in mezzo alla congregazione. — Giovanni 5:1-18; 6:1.
 


Il giorno delle denunce

 Il martedì 11 nisan Gesù si reca ancora una volta nel tempio per insegnare. C’è un uditorio ostile. Riferendosi a ciò che Gesù ha fatto il giorno prima, i capi sacerdoti e gli anziani  gli chiedono: “Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?”
Il grande Insegnante dà loro una risposta che li disorienta e poi narra tre vivide illustrazioni — due inerenti a una vigna e una su una festa nuziale — che smascherano la malvagità dei suoi oppositori. Adirati, i capi religiosi vorrebbero afferrarlo. Ma hanno timore delle folle, che considerano Gesù un profeta. Così cercano di intrappolarlo inducendolo a dire qualcosa per cui possano farlo arrestare. Le risposte di Gesù li mettono a tacere. — Matteo 21:23–22:46.
 
 





 --------------------------------------------------------------------
 

domenica 30 novembre 2014

TDG : "Un ministero remunerato?" 1904 Russel



TRASCRITTO DA S.D.


 Vol. 6 "La Nuova Creazione" del 1904 
 "Un ministero remunerato?" 

 " L'abitudine di un ministero remunerato, così vastamente in voga ora e considerato da molti inevitabile e indispensabile, non era la norma della Chiesa primitiva. Nostro Signore e i suoi dodici, per quanto possiamo giudicare dai documenti ispirati, erano poveri, eccezion fatta, forse, per Giacomo, Giovanni e Matteo. Abituati a dare di propria volontà ai Leviti, gli Ebrei estesero evidentemente questa usanza a tutto ciò che era religioso, che piaceva loro perché si trattava di cose di Dio. I discepoli avevano un tesoriere generale, Giuda (Giov. 12:6; 13:29) ed evidentemente non mancava loro mai niente; allo stesso tempo è evidente anche che non facevano mai la questua. Neanche un minimo accenno al riguardo si trova nei documenti riguardanti le parole di nostro Signore. Si fidava della provvidenza del Padre e certe donne onorabili si curavano di lui (e dei suoi) con i loro beni. Vedere Mat. 27:55, 56; Luca 8:2,3.

Se i discorsi e le parabole di nostro Signore fossero state infiorate di implorazioni per i soldi, ciò avrebbe fiaccato la loro vivacità. Nulla ci attira di più dell'altruismo evidente del Maestro e di tutti i suoi eletti in modo speciale, con l'unica eccezione di Giuda, la cui avidità gli costò la caduta. (Giov. 12:5,6) L'amore per i soldi, per le apparenze e per il sistema di Babilonia della questua sono oggi molto contrari al suo potente ascendente; e l'assenza di questo spirito tra i fedeli del Signore ora, come alla prima venuta, dice molto a loro favore per coloro che li studiano come epistole viventi, non capendone a fondo gli insegnamenti. Il Signore finora ha provveduto alla sua opera di "raccolto" in un modo piuttosto straordinario senza fare neppure una sola implorazione per i soldi; e abbiamo fiducia che non sarà mai altrimenti, perché crediamo che questa è l'idea del Signore.Lasciamo che coloro che ambiscono i lussi e il benessere di questo mondo li ricerchino nei campi del commercio o in professioni lucrose; ma facciamo sì che nessuno diventi ministro del Vangelo di Cristo per nessun altro motivo che l'amore per Dio, per la sua Verità e per i suoi fratelli: un amore che godrà nel sacrificare comodità, ricchezza e onore degli uomini, non di malincuore ma con grande entusiasmo.

 Ma, ahimè! la Religione Cristiana si è ingrandita ed è diventata mondana, e i suoi servitori vengono onorati con titoli di Reverendo, Molto Reverendo, Reverendissimo e Dottore in Teologia; e a questi onori e con questi titoli si accompagnano i salari: non secondo i bisogni del ministro, ma sulla base commerciale della sua capacità di attrarre vaste congregazioni e persone ricche. Ne ha fatto seguito il risultato naturale: "Pertanto i sacerdoti insegnano per un salario e i profeti pertanto fanno predizioni per denaro: eppure si appoggeranno al Signore e diranno: Non è con noi il Signore? Non ci potrà accadere nulla di male." "I suoi guardiani sono ciechi: sono tutti ignoranti, sono tutti cani, non sanno abbaiare; sognano o parlano mentre dormono; pigri, amano il sonnecchiare [la comodità]. Sì, sono cani ingordi che non sanno cosa sia l'esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla: son tutti volti alla propria via [benessere], ognuno mira al proprio interesse, dal primo all'ultimo [denominazione]." "Si accumuleranno maestri per prurito d'udito [per la lode degli uomini]; e distoglieranno le orecchie dalla Verità e si volgeranno alle favole." Is. 56:10, 11; Michea 3:11; Fil. 3:2; II Tim. 4:3, 4

" Alcuni possono ragionare dicendo che si dovrebbero evitare gli estremi (grandi salari e nessun salario) e richiamano alla memoria le parole del Signore: "Il lavoratore è degno della sua mercede" e le parole dell'Apostolo: "Se abbiamo seminato in voi cose spirituali, è tanto se raccogliamo le vostre cose carnali?". Ma dobbiamo ricordare che anche queste potentissime affermazioni della Scrittura non si riferiscono a salari principeschi ma alle minime necessità. Così l'Apostolo illustra con questo passo: "Non metterai la museruola al bue che trebbia il frumento." Il bue doveva essere libero per provvedere alle sue necessità, ma non di più.

L'Apostolo ci ha dato il concetto fondamentale del suo ministero così coronato da successo: "Non vi sarò d'aggravio: poiché non cerco i vostri beni ma voi... E io molto volentieri spenderò e sarò speso per voi; se io v'amo tanto, devo esser da voi amato meno?" II Cor. 12:14, 15 Se proseguiamo sulle orme di Gesù, esse non ci portano in direzione dei salari: neppure se proseguiamo nelle orme del suo apostolo principale, Paolo.

Quest'ultimo, dopo aver mostrato che chiedere una remunerazione terrena per i servizi spirituali non viola in alcun modo la giustizia, ci parla del suo proprio modo di risolvere questa faccenda in queste parole: "Io non ho bramato né l'argento, né l'oro, né il vestito d'alcuno. Sì, voi stessi sapete che queste [mie] mani hanno provveduto ai bisogni miei e di coloro che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che è con l'affaticarsi così che bisogna venire in aiuto ai deboli e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: Più felice cosa è il dare che il ricevere." Atti 20:33-35

"Noi non abbiamo fatto uso di questo diritto [su di voi di chiedervi cose temporali in cambio di cose spirituali]: anzi sopportiamo ogni cosa per non creare nessun ostacolo al vangelo di Cristo." (I Cor. 9:12) "Quando durante il mio soggiorno fra voi mi trovai nel bisogno, non fui d'aggravio a nessuno: perché i fratelli venuti dalla Macedonia [spontaneamente] supplirono al mio bisogno." II Cor. 11:9

I nostri diritti sono proprio gli stessi di quelli degli apostoli rispetto a ciò; e la fedeltà alla causa ci dovrebbe portare a seguire i loro passi in questa materia come in tutte. Il Signore, gli apostoli e i loro compagni che viaggiarono e dedicarono tutto il loro tempo al ministero della verità, accettarono contributi volontari dai loro fratelli per far fronte alle loro spese; e, come già lasciato intendere, l'imposizione delle mani della Chiesa d'Antiochia su Paolo e Barnaba, in procinto di partire per il loro primo viaggio missionario, sembra aver implicato che la Chiesa era divenuta responsabile delle spese che essi avrebbero sostenuto e di conseguenza prese parte alla loro opera.

Non viene lasciato intendere né direttamente né indirettamente che gli anziani che servivano la Chiesa sul posto ricevevano un salario o del denaro per le spese; e crediamo che si riterrà generalmente un vantaggio se ciascuna Chiesa locale usa i servizi volontari dei suoi propri membri, siano essi pochi o tanti, grandi o insignificanti. Questo metodo Scritturistico è spiritualmente sano: tende a far parlare tutti i vari membri facendo sì che esercitino i doni spirituali che hanno e a portare tutti a guardare al Signore come al Pastore reale, più di quanto non faccia il metodo del salario. Man mano che aumenta il numero di maestri qualificati, facciamo sì che si imiti l'esempio della Chiesa d'Antiochia: lasciamo che alcuni vengano inviati come missionari, distributori ambulanti di testi religiosi, pellegrini, ecc.

Nondimeno, se una congregazione considera che il suo proprio campo di utilità sia vasto e che ci sia un vantaggio ad avere un fratello che dedichi tutto il suo tempo al servizio di essa e al lavoro missionario, e se essa gli offre spontaneamente del denaro sufficiente per coprire le sue spese, non abbiamo conoscenza di nessun passo scritturistico che vieti di accettarlo. Ma entrambi, l'Anziano che serve e l'Ecclesia che mantiene, dovrebbero far sì che l'ammontare previsto non superi le spese ragionevoli di vitto per il servitore e per coloro che sono giustamente dipendenti da lui. Ed entrambi dovrebbero anche fare attenzione che tutti i membri dell'Ecclesia vengano messi all'opera e, in modo particolare, coloro che posseggono i requisiti richiesti per essere considerati anziani; altrimenti si svilupperà di sicuro lo spirito di Babilonia, la devozione alla chiesa" .

"Per quanto ci consta, nessuna delle piccole compagnie del popolo del Signore "di questa via" (Atti 22:4) fanno delle collette pubbliche. Sin dall'inizio siamo stati del parere di evitare collette pubbliche, non perché che ci sarebbe qualcosa di peccaminoso in questa procedura né perché c'è qualcosa nelle Scritture che le condannino, ma perché la questione dei soldi è stata fatta diventare un elemento così prominente in tutta la Cristianità da parte di tutte le denominazioni che, a parer nostro, l'evitarla totalmente sarebbe a gloria del Signore.

Le persone alle quali per tutta la vita sono stati continuamente chiesti soldi ben presto finiranno col credere che una gran parte della predicazione e dell'insegnamento, ecc. è fatto per far soldi, se non è fatto unicamente o principalmente per far soldi, almeno per far soldi in misura considerevole" ..Le persone che frequentavano le adunanze al tempo di Russell sentivano "un senso di sollievo nell'assenza dello spirito mondano dell'accaparramento di soldi". Pertanto, si dava il seguente consiglio: "Il nostro consiglio è che la questione dei soldi sia posta da parte, per quanto possibile (e crediamo che ciò sia completamente), e non venga considerata negli incontri generali della Chiesa.

 Consigliamo che si coltivi lo Spirito del Signore e che man mano che vive abbondantemente dentro, ciascuno si senta spinto a fare la sua parte per affrontare non solo le spese attuali della Chiesa (magari l'affitto o altre spese) ma anche a diffondere la luce che sta benedicendo la sua anima su altri che si trovano ancora nelle tenebre. Allo stesso modo consigliamo che non si chieda insistentemente denaro ad estranei, anche se non siamo al corrente di nessun motivo per cui si dovrebbe mai rifiutare il denaro offerto da estranei. Sarebbe, almeno, un'indicazione della loro simpatia e non c'è dubbio che porterà loro alla fine, o in questa vita presente o nella futura, qualche riconoscimento e premio da parte di colui che ha dichiarato che persino un bicchiere d'acqua fresca offerto ad uno dei suoi discepoli in suo nome non resterà senza premio. Mat. 10:42; Marco 9:41"

 (Sudi sulle Scritture Vol. 6)
 
 
 
 
 
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

lunedì 10 novembre 2014

TDG : Se tuo fratello pecca contro di te ! Dai nostri archivi



Se tuo fratello pecca contro di te" di C.T. Russell,
 




tratto dal capitolo 9 "Il giudizio della Nuova Creazione" Vol. 6 di Studi sulle Scritture (Parte 1)

Siamo noi i Giudici ?


I giudici competenti della Chiesa sono il Padre e il Figlio e quest'ultimo è il rappresentante del Padre, al quale il Padre ha dato tutto il giudizio. (Giovanni 5:22, 27) Le Nuove Creature non hanno la competenza per essere giudici l'una dell'altra...
 
 
Mentre a livello individuale non dobbiamo giudicare, o condannare, ma dobbiamo aspettare il momento del Signore per la manifestazione pubblica della sua decisione nei confronti di ciascun membro del suo corpo, la "Nuova Creazione", nondimeno in alcuni casi la Chiesa [la congregazione: l'Ecclesia] è, per dovere, tenuta a giudicare. Per esempio, l'Apostolo parla di un caso di fornicazione pubblicamente riconosciuto dal trasgressore contro la morale, e noto alla Chiesa intera; egli dichiara che nell'accettare quale fratello un tale libertino così dichiarato la Chiesa ha commesso un errore; e con questo ha esercitato la sua autorità apostolica nello scomunicare il trasgressore, .....Soltanto il Signore stesso o uno dei suoi apostoli (i dodici speciali di cui Paolo fu l'ultimo, scelto al posto di Giuda) avrebbero l'autorità, il diritto, di procedere nella maniera descritta; proprio come soltanto un apostolo avrebbe potuto trattare come fece Pietro con Anania e Saffira. (Atti 5:1-11)

  L'Apostolo Paolo spiega ulteriormente la sua posizione, dicendo: "V'ho scritto in un'epistola di non mischiarvi coi fornicatori. Non del tutto [proibendo tutti i rapporti], però, con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari o i rapaci, o con gli idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo." Egli faceva loro osservare che una cosa è avere relazioni commerciali con le persone non santificate, e un'altra questione interamente diversa è riconoscere questi individui quali compagni membri della Nuova Creazione. .....

Il dovere dei fedeli

  L'Apostolo brevemente descrive a grandi linee il dovere dei fedeli in casi del genere; e parafrasiamo le sue parole nel modo seguente: "Ciò che vi ho scritto è che non dovreste associarvi con un uomo noto come un "fratello" se costui è un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriaco, o una persona rapace, no, nemmeno per una cosa come andare a mangiare insieme a una tale persona. In verità, non sto cercando di giudicare il mondo; sto invece esortandovi nel senso che come Chiesa voi dovreste esaminare coloro che accettate come fratelli. Dio giudicherà coloro che sono di fuori: il vostro dovere è di togliere di mezzo a voi i malvagi. I Cor. 5 .......Ma questo non è in contrasto con il comando di nostro Signore: "Non giudicate per non essere giudicati"? Non dobbiamo prima giudicare il malfattore individualmente e poi parlare, o fare pettegolezzi, su queste sue malefatte o "parlar male" riguardo a costui, in modo tale che la Chiesa intera possa conoscere e ripudiare il malfattore? Assolutamente no: se ben capita, la disposizione divina è pienamente in armonia con se stessa.

  Se A e B hanno una controversia e A crede di essere stato defraudato da B, egli non deve giudicare B nel senso di condannarlo. Può solo dire: "C'è una controversia tra di noi e mi sento sicuro di essere nel giusto; sebbene B possa sentirsi ugualmente sicuro di sé pensando che abbia ragione lui e che non sia stato fatto nessun torto a me." Può essere che A non escluda B dalla comunione per via di questo fatto, poiché farlo sarebbe giudicarlo, condannarlo. Può dire tra sé e sé: "In tutti i casi è una questione banale, come tra fratelli, e la lascerò passare, nella certezza che B, quale fratello nel Signore, non mi farebbe del male di proposito e che può darsi che il mio punto di vista sia sbagliato e non il suo."

(Fine prima parte)



-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

sabato 8 novembre 2014

TDG : C.T. RUSSEL E L'ORDINE NELLA CONGREGAZIONE


RUSSEL E L'ORDINE NELLA CONGREGAZIONE
 

Autore S.D.



007 : Per dare una maggiore visibilità all'argomento ho deciso di racchiudere alcuni commenti fatti da S.D. nel blog proclamatoreconsapevole , in un post a parte, con la possibilità di commentare e aggiungere i nostri e vostri pensieri al riguardo. Segue il post di S.D.


Mi sembra opportuno riproporre in questo post, quanto da me già detto qualche tempo fa, con qualche ulteriore aggiunta:

"La pratica della disassociazione,così come noi la conosciamo, fu introdotta per la prima volta nelle congregazioni dei TdG nel 1952. L'articolo che diede il via a questa procedura estrema si intitolava "Mantenere l'organizzazione pura" e fu pubblicato sulla w 1/3/1952 (ediz. italiana 15/8/1952 pp.243-253). ....."

Prima del 1952

Ma come veniva amministrata la disciplina prima di allora? Consiglierei la lettura, a tutti i fratelli e sorelle, in primis, e a chi ha la possibilità di farlo il capitolo 6 del libro Studi sulle scritture vol.6 La Nuova Creazione scritto da Russell nel 1904 ed intitolato "Ordine e disciplina nella nuova creazione".
   Russell, diceva:"Lasciamo al Vignaiulo la potatura della "Vite", la correzione di ogni membro veramente consacrato dalla Chiesa di Cristo, lasciando fare a lui la scomunica,,,,Tutto ciò è diverso nelle organizzazioni umane nella misura in cui hanno ignorato o abbandonato la semplicità della disposizione divina. Essi hanno fatto delle regole arbitrarie riguardo a chi può essere riconosciuto membro o ramo della Vite e chi non può essere ammesso alla piena fratellanza; hanno istituito esazioni finanziarie e varie regole e regolamentazioni che le Scritture non hanno istituito;hanno dettato numerosi credi e confessioni di fede che le Scritture non hanno dettato;hanno prescritto pene per violazioni di tali dettami che le Scritture non hanno imposto ed hanno fatto dei regolamenti riguardo all'abbandono della fratellanza, alla scomunica, ecc, contrari a qualsiasi autorizzazione data alla Vera Chiesa, al Corpo di Cristo, alla vera Vite, alla Nuova Creazione",

Come mantenere "l'ordine" e la "purezza"

Tuttavia, Russell riconosceva la necessità di mantenere l'ordine nella congregazione, ma aggiungeva:" Con questa parola ordine tuttavia non intendiamo dire rigidità o formalismo".........
"La semplicità della disposizione divina" di cui parla Russell era quella indicata in Matteo 18:15-17 ...."Il pentimento e il ravvedimento è il vero obiettivo di ogni fase di questi procedimenti, riabilitare il trasgressore;la sua punizione non è affatto l'obiettivo. La punizione non appartiene a noi ma a Dio....In verità, anche se il trasgressore si rifiuta di dare ascolto (obbedire) alla decisione della Chiesa intera, non si deve infliggere né tentare di infliggere nessuna punizione. Che fare allora? La Chiesa deve semplicemente toglierli la sua amicizia e tutti i segni o le manifestazioni di fraternità. Da quel momento in poi il colpevole deve essere trattato come come un pagano e un pubblicano – Matteo 18:17”.


..."Trattarlo come un pagano o un pubblicano non significherebbe diffamarlo o disonorarlo anche dopo che fosse stato abbandonato. Il popolo del Signore non deve essere diffamatore o calunniatore in nessuna circostanza;il comando generico:"Non parlate male di nessun uomo" vale esattamente per questo caso. Non dobbiamo né parlar male, Nè guardar male pubblicani o peccatori, Né rifiutare di ingaggiare in attività commerciali con essi; invece dobbiamo sospendere la comunione speciale che abbiamo con loro....." Ed ancora: "Secondo questa Scrittura, tutto ciò che la chiesa potrebbe fare sarebbe, dopo aver invano cercato di indurre il fratello a pentirsi e a cambiare, quello di ritirare la speciale comunione fraterna con lui fino a quando egli avrebbe espresso la volontà poi di fare il bene. Poi dovrebbe essere ricevuto di nuovo in piena comunione. Nel frattempo il fratello può semplicemente essere trattato gentilmente, in modo cortese, come sarebbe giusto per noi per trattare qualsiasi pubblicano o Gentile"- (w 1/3/1919 p.69)

Come siamo lontani anni luce da questi insegnamenti cristiani ed amorevoli!!!


Appendice

p.s.

Aggiungo che dalla metà degli anni 70 fino all'inizio degli anni 80 prevalse tra i TdG una posizione più moderata verso i disassociati. L'articolo che diede il via al nuovo orientamento era intitolato "Manteniamo una veduta equilibrata verso i disassociati” , di cui ora sappiamo che l'autore fu R.Franz. Insomma, R. Franz come C. T. Russell: "Gli anziani della congregazione, nonché i suoi singoli componenti, perciò, dovrebbero badare di non sviluppare un'attitudine che si avvicini a quella fomentata da alcuni scrittori rabbinici giudei verso i Gentili considerandoli veri e propri nemici. È giusto odiare il male commesso dal disassociato, ma non è giusto odiare la persona né è giusto trattarla in modo disumano ..." (w 15/01/1975 p. 51). 

 Ne consiglio, ovviamente, la lettura a tutti, a meno che non si consideri quel "cibo" scaduto, avariato, ,"da consumarsi preferibilmente entro...."... il prossimo intendimento, il nuovo lampo di luce!!! Credo di esprimere i sentimenti di gran parte dei lettori di questo blog nel dire che la posizione espressa da Russell e riconfermata nella w 1975 esprima nel miglior modo quella che è la nostra posizione sull'argomento. Se oggi Russell fosse vivo, sarebbe sicuramente un "proclamatore consapevole", per altri solo un "apostata"!!! Per me, invece, di Russell, avendone letto gli scritti, resterà un' immagine di un buon Pastore, di "un servo fedele e prudente", nonché "discreto", un umile "Ricercatore di verità", come l'ha definito qualcuno su questo blog. Non disprezziamo quel giorno delle piccole cose", anzi rivalutiamolo!!!





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

mercoledì 24 settembre 2014

SVELATA UNA BUFALA SU UN MEMBRO DEL CORPO DIRETTIVO





Negli ultimi mesi in internet è circolata una notizia erronea su un membro del C.D. E' bastata una semplice foto per far volare le più svariate ipotesi sulla moglie di un nostro fratello.







Giusto per correttezza inseriamo una pagina di un giornale che riporta la cronaca dell'assemblea/congresso  internazionale, dove  questo fratello del C.D. ha partecipato,probabilmente come oratore pubblico. Nel link il resoconto del congresso e una serie di foto tra cui il fratello in questione con sua moglie. Bisogna scorrere fino alla quinta foto .
Nella didascalia è scritto ""Milshon Masara (L) posing for a picture with guest speaker Jeffrey Jackson and his wife Loraini Jackson""


https://www.newsday.co.zw/2014/09/11/came-saw-made-zim-richer/

La data è recente, 11 Settembre 2014, e dovrebbe smentire le voci sulla questione.




Da un collaboratore









--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

giovedì 24 luglio 2014

BETEL ROMA : NON SERVIRA' MICA L' A-TEAM ???








BUONE NOTIZIE . I fratelli consapevoli hanno deciso di INGAGGIARE il famoso A-TEAM.


Forse loro riusciranno a capirci qualcosa e mettere fine una volta per tutte all'intricata matassa
betelita. Che sia la volta buona ?






 
 
 
 
 
 
 
 
 
-------------------------------
 

mercoledì 23 luglio 2014

TDG CONSAPEVOLI : CAUTI COME SERPENTI INNOCENTI COME COLOMBE !



...Ecco, vi mando come pecore in mezzo ai lupi; perciò mostratevi cauti come serpenti e innocenti come colombe.  Guardatevi dagli uomini; poiché vi consegneranno ai tribunali locali, e vi flagelleranno ......... Infatti, sarete trascinati per causa mia davanti a ................. Comunque, quando vi consegneranno, non siate ansiosi di come [parlerete] o di ciò che dovrete dire; poiché ciò che dovrete dire vi sarà dato in quell’ora;  giacché non sarete voi a parlare, ma lo spirito del Padre vostro parlerà mediante voi.  Inoltre, il fratello consegnerà a morte il fratello, e il padre il proprio figlio, e i figli sorgeranno contro i genitori e li faranno morire.  E voi sarete oggetto di odio da parte di tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.  Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; ...
Matteo 10:16-23
 
Gesù, nel mettere in guardia i discepoli dagli oppositori simili a lupi, consigliò loro di essere non solo “innocenti come colombe”, ma anche “cauti come serpenti”.

Impariamo, quindi, come proclamatori consapevoli ad essere “cauti come serpenti e innocenti come colombe” mentre svolgiamo l’opera del regno ed edifichiamo i fratelli anche tramite internet !

I nemici vedono la nostra prosperità spirituale di proclamatori consapevoli bereani,ma si rifiutano di attribuirla a Geova. Vedono i nostri volti radiosi, sorridenti, mentre compiamo con gioia l’opera di mietitura e mentre mostriamo amore ai fratelli. Si meravigliano della nostra unità!

Impariamo dalla bibbia a mostrare accortezza e cautela



Non sempre Gesù divulgò tutta la verità, specialmente se rivelare i fatti per intero avrebbe potuto danneggiare inutilmente lui stesso o i suoi discepoli. Ad ogni modo, anche in quelle occasioni non mentì. Scelse o di tacere o di cambiare discorso. — Matteo 15:1-6; 21:23-27; Giovanni 7:3-10.
 
 

La franchezza con cui Geova rivela le cose significa forse che i cristiani debbano sempre, in ogni circostanza, rivelare tutto ciò che sanno? Ebbene, i cristiani consapevoli seguono il consiglio che Gesù diede agli apostoli di essere “cauti come serpenti e innocenti come colombe”. (Matteo 10:16) Se viene detto loro che non possono adorare Dio secondo i dettami della loro coscienza, i cristiani continuano a “ubbidire a Dio”, perché sanno che nessuno ha il diritto di imporre restrizioni all’adorazione di Geova. (Atti 5:29)

Gesù stesso dimostrò che è giusto agire così. Leggiamo: “Ora dopo queste cose Gesù se ne andava per la Galilea, poiché non voleva andare per la Giudea, perché i giudei cercavano di ucciderlo. Comunque, la festa dei giudei, la festa dei tabernacoli, era vicina. Perciò Gesù disse [ai suoi fratelli carnali increduli]: ‘ . . . Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora pienamente venuto’.

E, dette loro queste cose, rimase in Galilea. Ma quando i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora salì anche lui, non apertamente ma IN SEGRETO”. 
 Giovanni 7:1, 2, 6, 8-10.



Abramo chiese alla moglie di dire che era sua sorella, uno stratagemma sul quale si erano già accordati. Si noti che, nonostante l’autorità patriarcale di cui era investito, non abusò della propria posizione, ma invitò la moglie a collaborare e a sostenerlo.
Genesi 12:11-13; 20:13


 Sarai poté dire di essere la sorella di Abramo in quanto era veramente la sua sorellastra.  Inoltre Abramo non era obbligato a dare informazioni a persone che non avevano diritto di conoscerle.  I fedeli servitori di Dio dei tempi moderni danno ascolto al comando biblico di essere onesti.  Per esempio, non mentirebbero mai sotto giuramento in un’aula di tribunale. Ma quando è in gioco la vita letterale o spirituale dei loro fratelli,  danno ascolto al consiglio di Gesù di essere “cauti come serpenti e innocenti come colombe”
 
 
L’accortezza , dev’essere unita all’integrità, alla sincerità e alla franchezza, per non dare ai nemici nessun valido motivo di lamentarsi. I seguaci di Gesù si trovano in mezzo a oppositori spietati, che non mostrano alcuna considerazione e che si scagliano senza misericordia contro chiunque è leale a Geova. Perciò è necessario — come un serpente — tenere d’occhio gli oppositori e analizzare la situazione con occhi e sensi vigili, tenere la situazione sotto controllo senza trucchi o inganni, essere puri e veraci in parola e in opera e dimostrarsi così come colombe

Altri utili consigli scritturali

Gesù disse inoltre: “Gli stessi capelli della vostra testa sono tutti contati. Perciò non abbiate timore”. — Matteo 10:11-16, 30, 31.

Queste parole ci aiutano a perseverare con gioia. Ci fanno capire che, persino quando incontriamo chi non apprezza gli sforzi che facciamo , stiamo ugualmente facendo conoscere il nome di Geova e la sua parola la bibbia; lo stiamo ugualmente lodando
 
 
Svolgendo questa attività in internet, è saggio evitare lo scontro diretto con gli oppositori. Dobbiamo inoltre essere cauti per non dare informazioni ai nemici assecondando i loro tentativi di conquistarci mediante discorsi amichevoli o lusinghe. Dobbiamo ricordare questo consiglio di Gesù: “Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; perciò mostratevi cauti come serpenti e innocenti come colombe”. (Matteo 10:16)

Paolo inoltre consiglia: “Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini”. — Romani 12:18.

“Non abbiate timore di quelli che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima”. — Matt. 10:8, 16, 28.

Il cristiano consapevole non cercherà la persecuzione o il martirio, né vorrà provocare la violenza degli empi.  In un’occasione Gesù evitò una turba. Può essere necessario che in qualche occasione un proclamatore consapevole si sposti in un luogo più tranquillo se è minacciato. — Giov. 10:31-39.


 Il cristiano consapevole vorrà sempre ricordare che non sopporta la persecuzione con la sua propria forza e che Dio non lo lascerà tentare oltre ciò che può sopportare, che Geova farà la via d’uscita perché sia in grado di sopportarla. Qualsiasi cosa accada nella congregazione non dimentichiamoci le promesse di Geova.
 
Quando si incontra opposizione, o si è perfino disassociati, è importante il nutrimento spirituale per la salute spirituale. Adunanze ,studio personale e compagnia spirituale ci sosterrà nella prova.






------------------------------------------------------------------------------------------------------------