..........per il progresso dell'organizzazione,e da un'idea Riformista come ispirazione. Questo Blog è una iniziativa personale degli autori, non è un sito ufficiale dei Testimoni di Geova. Il sito ufficiale è JW.ORG
venerdì 13 novembre 2015
Le 13 + 1 Riforme per far tornare di moda l'onestà nell'ekklesia/associazione dei testimoni di Geova
Ecco i link delle riforme :
Riforma 1 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/1%20riforma%20corpo%20direttivo%20centrale
Riforma 2 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/2%C2%B0%20riforma%20la%20nomina%20degli%20anziani
Riforma 3 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/3%C2%B0%20riforma%20sorveglianti%20di%20distretto
Riforma 4 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/4%C2%B0%20riforma%20i%20sorveglianti%20di%20circoscrizione
Riforma 5 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/5%C2%B0%20riforma%20i%20comitati%20giudiziari%20di%20servizio%20e%20speciali
Riforma 6 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/6%C2%B0%20riforma%20la%20disassociazione
Riforma 7 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/7%C2%B0%20riforma%20apertura%20sull%27uso%20del%20web
Riforma 8 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/8%C2%B0%20riforma%20la%20trasparenza%20finanziaria%2Forganizzativa
Riforma 9 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/9%C2%B0%20riforma%20la%20semplificazione%20organizzativa
Riforma 10 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/10%C2%B0%20riforma%20adunanze%20cristiane
Riforma 11 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/11%20riforma%20il%20fondo%20per%20i%20servitori%20a%20tempo%20pieno
Riforma 12 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/12%C2%B0%20riforma%20il%20battesimo
Riforma 13 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/13%C2%B0%20riforma%20introduzione%20dell%27impeachment
Riforma 14 http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/search/label/14%C2%B0%20riforma%20le%20risoluzioni%20per%20alzata%20di%20mano
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venerdì 31 luglio 2015
10 ragioni per cui i testimoni di Geova non soccomberanno alla crisi odierna.
In rete circola un post sulle 10 ragioni per cui si pensa che i testimoni di Geova imploderanno come organizzazione. E' una BUFALA ovviamente e non tengono conto di tutte le questioni in gioco e dello spessore di chi è nelle file dei servitori di Geova.
Questa bufala che gira in rete dice che imploderemo per queste motivazioni :
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Questa bufala che gira in rete dice che imploderemo per queste motivazioni :
1 Il brand
dei testimoni di Geova è in cattiva luce (
vedi internet e scandali pedofilia)
2 Meno
stampa di cibo spirituale -40% nell’ultimo decennio
3 Ristrutturazione e chiusura di decine di
filiali è iniziata la ritirata
4 Mancano i
fondi e comincia una richiesta continua di fondi. Per la prima volta si è
ammesso che le spese superano le entrate . Mai accaduto fino ad oggi.
5 E’
iniziata la richiesta della decima tramite strategie alternative alla vera e
propria richiesta del 1o per cento al singolo
testimone ora si richiede alla congregazione una quota fissa per diverse voci di spesa.
6 Ristrutturazione dell’impero immobiliare delle
sale del regno ottimizzandone l’uso e risparmiando sulla gestione pensando anche a
vendite future
7 Ristrutturazione del personale e delle risorse
umane. Sorveglianti di distretto eliminati ,beteliti licenziati con rendita da pionieri speciali, sorveglianti di circ. dopo 70 anni
in pensione.
8 Le armi
segrete hanno fallito sia in internet che con il nuovo sistema del trolley
stradale
9 Le porte
delle denuncie per abuso di minori sono state aperte
10 La
watctower non ha nessuna strategia per le relazioni pubbliche
giovedì 4 giugno 2015
Politica dei cookie di questo sito .
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giovedì 19 marzo 2015
Congresso di zona dei Testimoni di Geova 2015 - Imitiamo Gesù !!!
Congresso di zona dei Testimoni di Geova 2015
"Imitiamo Gesù"
Spagnolo:
"Imitiamo Gesù"
Spagnolo:
Nuove pubblicazioni
Update 30 marzo 2015 :
- Nuovo DVD "" Cos'è il vero amore ? "".
- Aggiornamento del libro Insegna e nuova copertina grigia.
- Traduzione del nuovo mondo edizione 2013.
- Nuovo libro su Gesù molto simile a "Il Più grande uomo"
- Nuovo libro su Gesù molto simile a "Il Più grande uomo"
- .......altro materiale .
- A partire dal primo Congresso negli Stati Uniti le nuove pubblicazioni saranno rese disponibili in formato elettronico nel sito ufficiale per tutti quelli che desiderano scaricarne una copia!

"...ecco, una nube luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco, una voce dalla nube che diceva: “Questo è mio Figlio, il diletto, che io ho approvato; ascoltatelo”. Udendo ciò, i discepoli caddero sulle loro facce ed ebbero moltissimo timore. Quindi Gesù si avvicinò e, toccandoli, disse: “Alzatevi e non abbiate timore..."
Matteo 17:5-7
Quest'estate alle assemblle/congressi di distretto esamineremo la figura di Gesù e come possiamo meglio seguire il suo esempio nella nostra vita di ogni giorno, in famiglia,in congregazione,al lavoro e nel nostro ministero. Buona partecipazione a tutti i fratelli consapevoli e resistenti !
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venerdì 6 marzo 2015
Impariamo dal passato : ANZIANI E SORVEGLIANTI MOSTRATE EQUILIBRIO PER NON CONTRISTARE LO SPIRITO .
Serie : Impariamo dal passato
Sorveglianti ,prima di accusare chiunque nella congregazione, riflettiamo sulle conseguenze per
le persone implicate e la pura adorazione. Alcuni avvenimenti accaduti realmente nella teocrazia ai tempi di Cristo , mostrano che un eccessivo zelo o un eccessivo peso dato alle istruzioni e regole umane ,anche se provenienti dal canale di Geova, possono portare a conseguenze disastrose .
Respinto dai capi religiosi
I capi religiosi (sadducei, farisei e scribi) portavano avanti tradizioni umane, anteponendole alla scritta Parola di Dio. Più volte accusarono Gesù di infrangere la Legge
Gesù mise in discussione sia la loro autorità sia la loro pretesa di avere l’approvazione di Dio. Diversamente da loro, Gesù veniva da una famiglia umile e non aveva ricevuto un’educazione religiosa formale. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che per quegli uomini orgogliosi fosse così difficile riconoscere che Gesù era il Messia. A seguito di quei confronti si infuriarono a tal punto che “tennero consiglio contro di lui per poterlo distruggere”. — Matteo 12:1-8, 14; 15:1-9.
i capi religiosi cercavano in modo blasfemo di minare la fede che la gente riponeva in Gesù attribuendo il suo potere a Satana. Affermarono: “Quest’uomo non espelle i demoni se non per mezzo di Beelzebub, governante dei demoni”. — Matteo 12:24.
Alla base del loro categorico rifiuto di riconoscere il Messia c’era anche un’altra motivazione. i capi delle varie fazioni religiose si consultarono e dissero: “Che dobbiamo fare, poiché quest’uomo compie molti segni? Se lo lasciamo fare così, riporranno tutti fede in lui, e verranno i romani e toglieranno sia il nostro luogo che la nostra nazione”.
Temendo di perdere potere e prestigio, cospirarono per uccidere sia Gesù sia Lazzaro. — Giovanni 11:45-53; 12:9-11.
Pregiudizio e persecuzione
L’atteggiamento dei capi creò un generale clima di ostilità nei confronti di chiunque accettasse Gesù . Orgogliosi della loro posizione preminente, disprezzavano chi aveva fede in Gesù e dicevano: “Nessuno dei governanti o dei farisei ha riposto fede in lui, non è così?” (Giovanni 7:13, 48) Alcuni di loro, come Nicodemo e Giuseppe di Arimatea, divennero discepoli di Gesù, ma per timore non lo rivelarono. (Giovanni 3:1, 2; 12:42; 19:38, 39)
I capi , avevano decretato che, “se qualcuno l’avesse confessato come Cristo, sarebbe stato espulso dalla sinagoga”. (Giovanni 9:22)
In pratica sarebbe stato disprezzato ed emarginato dalla congregazione !
Chi si dichiarava pubblicamente seguace di Cristo rischiava di essere emarginato e perfino di divenire oggetto di violenze.
Chi si dichiarava pubblicamente seguace di Cristo rischiava di essere emarginato e perfino di divenire oggetto di violenze.
Per esempio, mentre è a Gerusalemme per la Pasqua del 31 E.V., Gesù guarisce un uomo malato da 38 anni. I capi religiosi giudei accusano Gesù di violare il sabato.
Egli risponde: “Il Padre mio ha continuato a operare fino ad ora, e io continuo a operare”.
Allora i suoi fratelli ebrei lo accusano di bestemmia per essersi fatto Figlio di Dio chiamando Dio suo Padre. Cercano di ucciderlo, ma Gesù e i discepoli lasciano Gerusalemme e si dirigono verso la Galilea. Anche noi facciamo bene a evitare inutili scontri con gli oppositori e a impiegare le nostre energie per predicare il Regno e la Sua giustizia in mezzo alla congregazione. — Giovanni 5:1-18; 6:1.
Il giorno delle denunce
Il martedì 11 nisan Gesù si reca ancora una volta nel tempio per insegnare. C’è un uditorio ostile. Riferendosi a ciò che Gesù ha fatto il giorno prima, i capi sacerdoti e gli anziani gli chiedono: “Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?”
Il grande Insegnante dà loro una risposta che li disorienta e poi narra tre vivide illustrazioni — due inerenti a una vigna e una su una festa nuziale — che smascherano la malvagità dei suoi oppositori. Adirati, i capi religiosi vorrebbero afferrarlo. Ma hanno timore delle folle, che considerano Gesù un profeta. Così cercano di intrappolarlo inducendolo a dire qualcosa per cui possano farlo arrestare. Le risposte di Gesù li mettono a tacere. — Matteo 21:23–22:46.
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domenica 30 novembre 2014
TDG : "Un ministero remunerato?" 1904 Russel
TRASCRITTO DA S.D.
Vol. 6 "La Nuova Creazione" del 1904
"Un ministero remunerato?"
" L'abitudine di un ministero remunerato, così vastamente in voga ora e considerato da molti inevitabile e indispensabile, non era la norma della Chiesa primitiva. Nostro Signore e i suoi dodici, per quanto possiamo giudicare dai documenti ispirati, erano poveri, eccezion fatta, forse, per Giacomo, Giovanni e Matteo. Abituati a dare di propria volontà ai Leviti, gli Ebrei estesero evidentemente questa usanza a tutto ciò che era religioso, che piaceva loro perché si trattava di cose di Dio. I discepoli avevano un tesoriere generale, Giuda (Giov. 12:6; 13:29) ed evidentemente non mancava loro mai niente; allo stesso tempo è evidente anche che non facevano mai la questua. Neanche un minimo accenno al riguardo si trova nei documenti riguardanti le parole di nostro Signore. Si fidava della provvidenza del Padre e certe donne onorabili si curavano di lui (e dei suoi) con i loro beni. Vedere Mat. 27:55, 56; Luca 8:2,3.
Se i discorsi e le parabole di nostro Signore fossero state infiorate di implorazioni per i soldi, ciò avrebbe fiaccato la loro vivacità. Nulla ci attira di più dell'altruismo evidente del Maestro e di tutti i suoi eletti in modo speciale, con l'unica eccezione di Giuda, la cui avidità gli costò la caduta. (Giov. 12:5,6) L'amore per i soldi, per le apparenze e per il sistema di Babilonia della questua sono oggi molto contrari al suo potente ascendente; e l'assenza di questo spirito tra i fedeli del Signore ora, come alla prima venuta, dice molto a loro favore per coloro che li studiano come epistole viventi, non capendone a fondo gli insegnamenti. Il Signore finora ha provveduto alla sua opera di "raccolto" in un modo piuttosto straordinario senza fare neppure una sola implorazione per i soldi; e abbiamo fiducia che non sarà mai altrimenti, perché crediamo che questa è l'idea del Signore.Lasciamo che coloro che ambiscono i lussi e il benessere di questo mondo li ricerchino nei campi del commercio o in professioni lucrose; ma facciamo sì che nessuno diventi ministro del Vangelo di Cristo per nessun altro motivo che l'amore per Dio, per la sua Verità e per i suoi fratelli: un amore che godrà nel sacrificare comodità, ricchezza e onore degli uomini, non di malincuore ma con grande entusiasmo.
Ma, ahimè! la Religione Cristiana si è ingrandita ed è diventata mondana, e i suoi servitori vengono onorati con titoli di Reverendo, Molto Reverendo, Reverendissimo e Dottore in Teologia; e a questi onori e con questi titoli si accompagnano i salari: non secondo i bisogni del ministro, ma sulla base commerciale della sua capacità di attrarre vaste congregazioni e persone ricche. Ne ha fatto seguito il risultato naturale: "Pertanto i sacerdoti insegnano per un salario e i profeti pertanto fanno predizioni per denaro: eppure si appoggeranno al Signore e diranno: Non è con noi il Signore? Non ci potrà accadere nulla di male." "I suoi guardiani sono ciechi: sono tutti ignoranti, sono tutti cani, non sanno abbaiare; sognano o parlano mentre dormono; pigri, amano il sonnecchiare [la comodità]. Sì, sono cani ingordi che non sanno cosa sia l'esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla: son tutti volti alla propria via [benessere], ognuno mira al proprio interesse, dal primo all'ultimo [denominazione]." "Si accumuleranno maestri per prurito d'udito [per la lode degli uomini]; e distoglieranno le orecchie dalla Verità e si volgeranno alle favole." Is. 56:10, 11; Michea 3:11; Fil. 3:2; II Tim. 4:3, 4
" Alcuni possono ragionare dicendo che si dovrebbero evitare gli estremi (grandi salari e nessun salario) e richiamano alla memoria le parole del Signore: "Il lavoratore è degno della sua mercede" e le parole dell'Apostolo: "Se abbiamo seminato in voi cose spirituali, è tanto se raccogliamo le vostre cose carnali?". Ma dobbiamo ricordare che anche queste potentissime affermazioni della Scrittura non si riferiscono a salari principeschi ma alle minime necessità. Così l'Apostolo illustra con questo passo: "Non metterai la museruola al bue che trebbia il frumento." Il bue doveva essere libero per provvedere alle sue necessità, ma non di più.
L'Apostolo ci ha dato il concetto fondamentale del suo ministero così coronato da successo: "Non vi sarò d'aggravio: poiché non cerco i vostri beni ma voi... E io molto volentieri spenderò e sarò speso per voi; se io v'amo tanto, devo esser da voi amato meno?" II Cor. 12:14, 15 Se proseguiamo sulle orme di Gesù, esse non ci portano in direzione dei salari: neppure se proseguiamo nelle orme del suo apostolo principale, Paolo.
Quest'ultimo, dopo aver mostrato che chiedere una remunerazione terrena per i servizi spirituali non viola in alcun modo la giustizia, ci parla del suo proprio modo di risolvere questa faccenda in queste parole: "Io non ho bramato né l'argento, né l'oro, né il vestito d'alcuno. Sì, voi stessi sapete che queste [mie] mani hanno provveduto ai bisogni miei e di coloro che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che è con l'affaticarsi così che bisogna venire in aiuto ai deboli e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: Più felice cosa è il dare che il ricevere." Atti 20:33-35
"Noi non abbiamo fatto uso di questo diritto [su di voi di chiedervi cose temporali in cambio di cose spirituali]: anzi sopportiamo ogni cosa per non creare nessun ostacolo al vangelo di Cristo." (I Cor. 9:12) "Quando durante il mio soggiorno fra voi mi trovai nel bisogno, non fui d'aggravio a nessuno: perché i fratelli venuti dalla Macedonia [spontaneamente] supplirono al mio bisogno." II Cor. 11:9
I nostri diritti sono proprio gli stessi di quelli degli apostoli rispetto a ciò; e la fedeltà alla causa ci dovrebbe portare a seguire i loro passi in questa materia come in tutte. Il Signore, gli apostoli e i loro compagni che viaggiarono e dedicarono tutto il loro tempo al ministero della verità, accettarono contributi volontari dai loro fratelli per far fronte alle loro spese; e, come già lasciato intendere, l'imposizione delle mani della Chiesa d'Antiochia su Paolo e Barnaba, in procinto di partire per il loro primo viaggio missionario, sembra aver implicato che la Chiesa era divenuta responsabile delle spese che essi avrebbero sostenuto e di conseguenza prese parte alla loro opera.
Non viene lasciato intendere né direttamente né indirettamente che gli anziani che servivano la Chiesa sul posto ricevevano un salario o del denaro per le spese; e crediamo che si riterrà generalmente un vantaggio se ciascuna Chiesa locale usa i servizi volontari dei suoi propri membri, siano essi pochi o tanti, grandi o insignificanti. Questo metodo Scritturistico è spiritualmente sano: tende a far parlare tutti i vari membri facendo sì che esercitino i doni spirituali che hanno e a portare tutti a guardare al Signore come al Pastore reale, più di quanto non faccia il metodo del salario. Man mano che aumenta il numero di maestri qualificati, facciamo sì che si imiti l'esempio della Chiesa d'Antiochia: lasciamo che alcuni vengano inviati come missionari, distributori ambulanti di testi religiosi, pellegrini, ecc.
Nondimeno, se una congregazione considera che il suo proprio campo di utilità sia vasto e che ci sia un vantaggio ad avere un fratello che dedichi tutto il suo tempo al servizio di essa e al lavoro missionario, e se essa gli offre spontaneamente del denaro sufficiente per coprire le sue spese, non abbiamo conoscenza di nessun passo scritturistico che vieti di accettarlo. Ma entrambi, l'Anziano che serve e l'Ecclesia che mantiene, dovrebbero far sì che l'ammontare previsto non superi le spese ragionevoli di vitto per il servitore e per coloro che sono giustamente dipendenti da lui. Ed entrambi dovrebbero anche fare attenzione che tutti i membri dell'Ecclesia vengano messi all'opera e, in modo particolare, coloro che posseggono i requisiti richiesti per essere considerati anziani; altrimenti si svilupperà di sicuro lo spirito di Babilonia, la devozione alla chiesa" .
"Per quanto ci consta, nessuna delle piccole compagnie del popolo del Signore "di questa via" (Atti 22:4) fanno delle collette pubbliche. Sin dall'inizio siamo stati del parere di evitare collette pubbliche, non perché che ci sarebbe qualcosa di peccaminoso in questa procedura né perché c'è qualcosa nelle Scritture che le condannino, ma perché la questione dei soldi è stata fatta diventare un elemento così prominente in tutta la Cristianità da parte di tutte le denominazioni che, a parer nostro, l'evitarla totalmente sarebbe a gloria del Signore.
Le persone alle quali per tutta la vita sono stati continuamente chiesti soldi ben presto finiranno col credere che una gran parte della predicazione e dell'insegnamento, ecc. è fatto per far soldi, se non è fatto unicamente o principalmente per far soldi, almeno per far soldi in misura considerevole" ..Le persone che frequentavano le adunanze al tempo di Russell sentivano "un senso di sollievo nell'assenza dello spirito mondano dell'accaparramento di soldi". Pertanto, si dava il seguente consiglio: "Il nostro consiglio è che la questione dei soldi sia posta da parte, per quanto possibile (e crediamo che ciò sia completamente), e non venga considerata negli incontri generali della Chiesa.
Consigliamo che si coltivi lo Spirito del Signore e che man mano che vive abbondantemente dentro, ciascuno si senta spinto a fare la sua parte per affrontare non solo le spese attuali della Chiesa (magari l'affitto o altre spese) ma anche a diffondere la luce che sta benedicendo la sua anima su altri che si trovano ancora nelle tenebre. Allo stesso modo consigliamo che non si chieda insistentemente denaro ad estranei, anche se non siamo al corrente di nessun motivo per cui si dovrebbe mai rifiutare il denaro offerto da estranei. Sarebbe, almeno, un'indicazione della loro simpatia e non c'è dubbio che porterà loro alla fine, o in questa vita presente o nella futura, qualche riconoscimento e premio da parte di colui che ha dichiarato che persino un bicchiere d'acqua fresca offerto ad uno dei suoi discepoli in suo nome non resterà senza premio. Mat. 10:42; Marco 9:41"
(Sudi sulle Scritture Vol. 6)
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lunedì 10 novembre 2014
TDG : Se tuo fratello pecca contro di te ! Dai nostri archivi
Se tuo fratello pecca contro di te" di C.T. Russell,
tratto dal capitolo 9 "Il giudizio della Nuova Creazione" Vol. 6 di Studi sulle Scritture (Parte 1)
Siamo noi i Giudici ?
I giudici competenti della Chiesa sono il Padre e il Figlio e quest'ultimo è il rappresentante del Padre, al quale il Padre ha dato tutto il giudizio. (Giovanni 5:22, 27) Le Nuove Creature non hanno la competenza per essere giudici l'una dell'altra...
Mentre a livello individuale non dobbiamo giudicare, o condannare, ma dobbiamo aspettare il momento del Signore per la manifestazione pubblica della sua decisione nei confronti di ciascun membro del suo corpo, la "Nuova Creazione", nondimeno in alcuni casi la Chiesa [la congregazione: l'Ecclesia] è, per dovere, tenuta a giudicare. Per esempio, l'Apostolo parla di un caso di fornicazione pubblicamente riconosciuto dal trasgressore contro la morale, e noto alla Chiesa intera; egli dichiara che nell'accettare quale fratello un tale libertino così dichiarato la Chiesa ha commesso un errore; e con questo ha esercitato la sua autorità apostolica nello scomunicare il trasgressore, .....Soltanto il Signore stesso o uno dei suoi apostoli (i dodici speciali di cui Paolo fu l'ultimo, scelto al posto di Giuda) avrebbero l'autorità, il diritto, di procedere nella maniera descritta; proprio come soltanto un apostolo avrebbe potuto trattare come fece Pietro con Anania e Saffira. (Atti 5:1-11)
L'Apostolo Paolo spiega ulteriormente la sua posizione, dicendo: "V'ho scritto in un'epistola di non mischiarvi coi fornicatori. Non del tutto [proibendo tutti i rapporti], però, con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari o i rapaci, o con gli idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo." Egli faceva loro osservare che una cosa è avere relazioni commerciali con le persone non santificate, e un'altra questione interamente diversa è riconoscere questi individui quali compagni membri della Nuova Creazione. .....
Il dovere dei fedeli
L'Apostolo brevemente descrive a grandi linee il dovere dei fedeli in casi del genere; e parafrasiamo le sue parole nel modo seguente: "Ciò che vi ho scritto è che non dovreste associarvi con un uomo noto come un "fratello" se costui è un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriaco, o una persona rapace, no, nemmeno per una cosa come andare a mangiare insieme a una tale persona. In verità, non sto cercando di giudicare il mondo; sto invece esortandovi nel senso che come Chiesa voi dovreste esaminare coloro che accettate come fratelli. Dio giudicherà coloro che sono di fuori: il vostro dovere è di togliere di mezzo a voi i malvagi. I Cor. 5 .......Ma questo non è in contrasto con il comando di nostro Signore: "Non giudicate per non essere giudicati"? Non dobbiamo prima giudicare il malfattore individualmente e poi parlare, o fare pettegolezzi, su queste sue malefatte o "parlar male" riguardo a costui, in modo tale che la Chiesa intera possa conoscere e ripudiare il malfattore? Assolutamente no: se ben capita, la disposizione divina è pienamente in armonia con se stessa.
Se A e B hanno una controversia e A crede di essere stato defraudato da B, egli non deve giudicare B nel senso di condannarlo. Può solo dire: "C'è una controversia tra di noi e mi sento sicuro di essere nel giusto; sebbene B possa sentirsi ugualmente sicuro di sé pensando che abbia ragione lui e che non sia stato fatto nessun torto a me." Può essere che A non escluda B dalla comunione per via di questo fatto, poiché farlo sarebbe giudicarlo, condannarlo. Può dire tra sé e sé: "In tutti i casi è una questione banale, come tra fratelli, e la lascerò passare, nella certezza che B, quale fratello nel Signore, non mi farebbe del male di proposito e che può darsi che il mio punto di vista sia sbagliato e non il suo."
(Fine prima parte)
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