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venerdì 6 marzo 2015

Impariamo dal passato : ANZIANI E SORVEGLIANTI MOSTRATE EQUILIBRIO PER NON CONTRISTARE LO SPIRITO .



Serie : Impariamo dal passato

Sorveglianti ,prima di accusare chiunque nella congregazione, riflettiamo sulle conseguenze per
le persone implicate e  la pura adorazione. Alcuni avvenimenti accaduti realmente nella teocrazia ai tempi di Cristo , mostrano che un eccessivo zelo o un eccessivo peso dato alle istruzioni e regole umane ,anche se provenienti dal canale di Geova, possono portare a conseguenze disastrose .


Respinto dai capi religiosi

  


 I capi religiosi (sadducei, farisei e scribi) portavano avanti tradizioni umane, anteponendole alla scritta Parola di Dio. Più volte accusarono Gesù di infrangere la Legge 
 Gesù mise in discussione sia la loro autorità sia la loro pretesa di avere l’approvazione di Dio. Diversamente da loro, Gesù veniva da una famiglia umile e non aveva ricevuto un’educazione religiosa formale. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che per quegli uomini orgogliosi fosse così difficile riconoscere che Gesù era il Messia. A seguito di quei confronti si infuriarono a tal punto che “tennero consiglio contro di lui per poterlo distruggere”. — Matteo 12:1-8, 14; 15:1-9.

i capi religiosi  cercavano in modo blasfemo di minare la fede che la gente riponeva in Gesù attribuendo il suo potere a Satana. Affermarono: “Quest’uomo non espelle i demoni se non per mezzo di Beelzebub, governante dei demoni”. — Matteo 12:24.


Alla base del loro categorico rifiuto di riconoscere il Messia c’era anche un’altra motivazione.  i capi delle varie fazioni religiose si consultarono e dissero: “Che dobbiamo fare, poiché quest’uomo compie molti segni? Se lo lasciamo fare così, riporranno tutti fede in lui, e verranno i romani e toglieranno sia il nostro luogo che la nostra nazione”.

Temendo di perdere potere e prestigio, cospirarono per uccidere sia Gesù sia Lazzaro. — Giovanni 11:45-53; 12:9-11.

Pregiudizio e persecuzione

 
L’atteggiamento dei capi  creò un generale clima di ostilità nei confronti di chiunque accettasse Gesù . Orgogliosi della loro posizione preminente, disprezzavano chi aveva fede in Gesù e dicevano: “Nessuno dei governanti o dei farisei ha riposto fede in lui, non è così?” (Giovanni 7:13, 48) Alcuni di loro, come Nicodemo e Giuseppe di Arimatea, divennero discepoli di Gesù, ma per timore non lo rivelarono. (Giovanni 3:1, 2; 12:42; 19:38, 39)

 I capi , avevano decretato che, “se qualcuno l’avesse confessato come Cristo, sarebbe stato espulso dalla sinagoga”. (Giovanni 9:22)
In pratica sarebbe stato disprezzato ed emarginato dalla congregazione !

 Chi si dichiarava pubblicamente seguace di Cristo rischiava di essere emarginato e perfino di divenire oggetto di violenze.
Molti anziani della Sinagoga  non vanno da lui per ascoltare e imparare, ma per trovare da ridire e cercare di coglierlo in fallo. (Matteo 12:38; 16:1; Luca 5:17; 6:1, 2)
 Per esempio, mentre è a Gerusalemme per la Pasqua del 31 E.V., Gesù guarisce un uomo malato da 38 anni. I capi religiosi giudei accusano Gesù di violare il sabato.
Egli risponde: “Il Padre mio ha continuato a operare fino ad ora, e io continuo a operare”.

 Allora i suoi fratelli ebrei lo accusano di bestemmia per essersi fatto Figlio di Dio chiamando Dio suo Padre. Cercano di ucciderlo, ma Gesù e i discepoli lasciano Gerusalemme e si dirigono verso la Galilea. Anche noi facciamo bene a evitare inutili scontri con gli oppositori e a impiegare le nostre energie per predicare il Regno e la Sua giustizia in mezzo alla congregazione. — Giovanni 5:1-18; 6:1.
 


Il giorno delle denunce

 Il martedì 11 nisan Gesù si reca ancora una volta nel tempio per insegnare. C’è un uditorio ostile. Riferendosi a ciò che Gesù ha fatto il giorno prima, i capi sacerdoti e gli anziani  gli chiedono: “Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?”
Il grande Insegnante dà loro una risposta che li disorienta e poi narra tre vivide illustrazioni — due inerenti a una vigna e una su una festa nuziale — che smascherano la malvagità dei suoi oppositori. Adirati, i capi religiosi vorrebbero afferrarlo. Ma hanno timore delle folle, che considerano Gesù un profeta. Così cercano di intrappolarlo inducendolo a dire qualcosa per cui possano farlo arrestare. Le risposte di Gesù li mettono a tacere. — Matteo 21:23–22:46.
 
 





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